{"id":13255,"date":"2003-07-25T11:36:00","date_gmt":"2003-07-25T11:36:00","guid":{"rendered":"https:\/\/shezaf.net\/wordpress\/journalism\/special-assignments\/ce-stata-veramente-la-guerra\/"},"modified":"2021-06-06T16:56:13","modified_gmt":"2021-06-06T14:56:13","slug":"ce-stata-veramente-la-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/shezaf.net\/en\/ce-stata-veramente-la-guerra\/","title":{"rendered":"c\u2019\u00e8 stata veramente la guerra?"},"content":{"rendered":"<p dir=\"ltr\"><i><\/i><i><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"><br \/>\nTsur Shezaf ha passato cos\u00ec un mese nell\u2019Iraq liberato, nascondendo con cura la sua identit\u00e0 israeliana, e ficcando il naso ovunque poteva. Si \u00e8 messo nei guai a Falluja, ha osservato la trasformazione rapida di una contadina sciita in prostituta per i soldati americani, ha rischiato la vita come sospetta spia. Cnclusione: \u00abL\u2019Iraq americano che ho visto era un\u2019anarchia. Ma quello che sempre pi\u00f9 mi chiedo \u00e8: c\u2019\u00e8 stata veramente la guerra?\u00bb.<br \/>\nWhere is the war? A journey to <\/span><\/i><i><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">Baghdad<\/span><\/i><i><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">, il suo libro di reportage e analisi \u00e8 in corso di pubblicazione in Israele. Qui ne anticipiamo un capitolo.<\/span><\/i><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><b>N<\/b>iente da fare: c\u2019era qualcosa che non mi quadrava. Ero alla fine del mio viaggio; ero stato nel nord del Kurdistan, sul confine giordano, sulla via che passa da Ramadi e Falluja; ero andato a sud, a Kerbala e a Najaf e avevo viaggiato sulla strada dove era collocato il grande deposito di munizioni che esplose, a Zafrana; e poi vicino a Mad\u2019in, dove sorgeva il complesso nucleare, quello che fu bombardato da Israele nel 1981. In tutto questo viaggio, ho contato non pi\u00f9 di duecento veicoli militari distrutti. Un terzo erano carriarmati, un terzo erano blindati di vario tipo. E qualcosa non mi quadrava.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">\n<table class=\"no_float\" dir=\"ltr\">\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"center\"><a href=\"https:\/\/shezaf.net\/wp-content\/uploads\/2003\/06\/Iraq-Sadam-bye_bye_sadam-768x492-1.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-15739\" src=\"https:\/\/shezaf.net\/wp-content\/uploads\/2003\/06\/Iraq-Sadam-bye_bye_sadam-768x492-1.jpg\" alt=\"\" width=\"768\" height=\"492\" srcset=\"https:\/\/shezaf.net\/wp-content\/uploads\/2003\/06\/Iraq-Sadam-bye_bye_sadam-768x492-1.jpg 768w, https:\/\/shezaf.net\/wp-content\/uploads\/2003\/06\/Iraq-Sadam-bye_bye_sadam-768x492-1-300x192.jpg 300w, https:\/\/shezaf.net\/wp-content\/uploads\/2003\/06\/Iraq-Sadam-bye_bye_sadam-768x492-1-600x384.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><br \/>\nbye bye Sadam<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p dir=\"ltr\">Dov\u2019erano le divisioni della Guardia Repubblicana che l\u2019esercito americano aveva distrutto, quelle che cercavano di arrivare a <span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">Baghdad<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> dal nord? La maggior parte dei veicoli distrutti stava in un raggio di cinquanta chilometri intorno a <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">Baghdad<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> e qualche <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">volta<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> il circolo della distruzione era ancora pi\u00f9 stretto. Certo, ho visto i blindati di un\u2019intera compagnia distrutti sull\u2019autostrada tra Ramadi e Falluja; e quelli di altre due sulla superstrada a nord di Mossul; e a sud, all\u2019uscita per Mahmadiya, un\u2019altra valle di massacro. Qui e l\u00e0, sotto i palmeti un altro carroarmato distrutto o pezzi di artiglieria abbandonati. Ma non nella quantit\u00e0 che mi ero immaginato.<br \/>\nAnche dentro <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">Baghdad<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">, stessa situazione. Poche carcasse di veicoli, in genere mezzi di trasporto militare. In tutto il tempo in cui sono stato in citt\u00e0 non ho visto pi\u00f9 di cinque o sei batterie antiaeree, posizionate in spazi aperti in mezzo alle case e una sola batteria di missili Sam 6, con il sistema di controllo <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">del<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> lancio distrutto. Era vicino alla ziggurat di Agarguf.<br \/>\nDov\u2019era l\u2019esercito irakeno? C\u2019era davvero stata una guerra?<br \/>\nMi ha sempre incuriosito la conclusione degli esperti militari israeliani sulla <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">vittoria<\/span> <span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">americana<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">: s\u00ec, c\u2019era stata una <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">vittoria<\/span> <span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">americana<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">, ma non c\u2019era stata una guerra. Se c\u2019era un esercito irakeno, comunque non aveva combattuto e qualsiasi entit\u00e0 avesse combattuto era stata facilmente distrutta. Ma non in grandi quantit\u00e0. L\u2019unica cosa che avevo visto in gran numero sui bordi delle strade erano i segni dei missili, missili lanciati da postazioni fisse o da camion, specie sulla grande strada a nord di Mossul e a sud di Kerbala, Najaf , verso Bassora. I colpi, quando c\u2019erano stati, erano stati molto precisi. Per esempio, un tank colpito e carbonizzato in mezzo a due palme che non avevano subito effetti. Non c\u2019\u00e8 dubbio che la tecnologia militare <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">americana<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> sia mortalmente precisa. Per dirla con il mio amico Mitch, mio esperto sul campo: \u00abSpero vivamente che gli americani si tengano questa tecnologia tutta per loro e che non venga mai in possesso di un\u2019organizzazione terroristica. Hanno una tale precisione nel colpire gli obiettivi, che fa veramente paura\u00bb.<br \/>\nMa, di nuovo: c\u2019\u00e8 stata davvero una guerra qui? Proviamo a metterla con il metodo di Erodoto: io non so se questo sia vero e se quello che mi hanno raccontato sia corretto, ma quello che ho visto e quello che ho ascoltato \u00e8 ci\u00f2 che vi racconto.<br \/>\nGli Americani hanno avuto poche perdite prima della caduta <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">del<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> monumento a Saddam, l\u20198 aprile. Meno di 150, e la met\u00e0 per \u00abfuoco amico\u00bb, il resto soprattutto per imboscate o scaramucce con armi leggere. Non hanno incontrato una resistenza reale, avanzando verso <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">Baghdad<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> praticamente senza battaglie; nessuno ha fatto saltare i ponti sul Tigri o sull\u2019Eufrate e dopo una battaglia per l\u2019aeroporto in cui vennero uccisi centinaia di irakeni e neanche un soldato americano, <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">Baghdad<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> si arrese e la guerra era finita. Non c\u2019era stata nessuna grande battaglia di carriarmati; al tempo in cui ho viaggiato in <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">Iraq<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">, si poteva ben dire che la guerra era stata vinta dagli elicotteri Apache. Ma dov\u2019era il materiale che gli Apache avevano distrutto?<br \/>\nParlando con il giornalista israeliano Ron Ben Yishai che arriv\u00f2 a <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">Baghdad<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> dal nord, sono venuto a sapere che le divisioni irakene erano rimaste nelle basi militari, nascoste e mimetizzate. Come in Kossovo. Forse. Ma in Kossovo gli aerei della Nato bombardarono ogni obiettivo, vero o immaginario che fosse. Qui invece c\u2019era una discrepanza tra quello che Rumsfeld disse nel momento cruciale della guerra (\u00able divisioni irachene hanno cessato di esistere\u00bb) e il collasso finale. Che cosa significa \u00abhanno cessato di esistere\u00bb? Erano realmente esistite, quelle divisioni, o era tutto un bluff?<br \/>\nLe divisioni della Guardia Repubblicana non sono state distrutte. Non sono state distrutte perch\u00e9 non hanno combattuto. Ma forse perch\u00e9 queste divisioni non ci sono mai state.<br \/>\nC\u2019\u00e8 qualcosa di molto vago e torbido intorno a questa guerra. L\u2019aviazione irakena aveva cessato di esistere dopo la guerra <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">del<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> 1991. Una grande parte dell\u2019esercito di terra era andato distrutto nella stessa guerra. Le capacit\u00e0 missilistiche di lungo raggio (quelle che erano state usate undici anni fa arrivando a colpire Israele con testate di cemento) non esistevano praticamente pi\u00f9 ed era oltremodo dubbio che Saddam potesse usare armi chimiche a lunga distanza. Armi nucleari non ce n\u2019erano perch\u00e9 Israele aveva distrutto il reattore nucleare costruito dai francesi nel 1981 e gli Americani avevano bombardato quello russo nel 1991.<br \/>\nAncora oggi, tre mesi dopo la caduta di Baghdad in mani americane, gli Usa non hanno trovato prove di armi di distruzione di massa, n\u00e9 chimiche n\u00e9 biologiche, e questo nonnostante le dure accuse all\u2019Onu e agli ispettori e il rifiuto della Cia di fornire ad Hans Blix le informazioni in suo possesso, per il timore che queste potessero arrivare fino a Saddam. In realt\u00e0 la Cia non forn\u00ec informazioni semplicemente perch\u00e9 non ne aveva. Altrimenti, come si pu\u00f2 spiegare che non abbiano trovato niente dopo una <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">vittoria<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> cos\u00ec gloriosa e l\u2019occupazione totale <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">del<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> territorio?<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\">\n<table class=\"no_float\" dir=\"ltr\">\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"center\">\n<figure id=\"attachment_15741\" aria-describedby=\"caption-attachment-15741\" style=\"width: 395px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/shezaf.net\/wp-content\/uploads\/2003\/06\/iraq.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-15741\" src=\"https:\/\/shezaf.net\/wp-content\/uploads\/2003\/06\/iraq.jpg\" alt=\"\" width=\"395\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/shezaf.net\/wp-content\/uploads\/2003\/06\/iraq.jpg 395w, https:\/\/shezaf.net\/wp-content\/uploads\/2003\/06\/iraq-300x456.jpg 300w, https:\/\/shezaf.net\/wp-content\/uploads\/2003\/06\/iraq-198x300.jpg 198w\" sizes=\"(max-width: 395px) 100vw, 395px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-15741\" class=\"wp-caption-text\">Firs Days after Sadam 2003<\/figcaption><\/figure>\n<p>Shiaa &amp; Sadam<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p dir=\"ltr\">Questa situazione sta imbarazzando parecchio l\u2019esercito americano e le agenzie di intelligence e, naturalmente, gli amici israeliani del Mossad. C\u2019\u00e8 il forte dubbio che il governo di Israele abbia giocato lo stesso gioco degli americani, ovvero suscitare una grande paura per finanziare l\u2019acquisto di nuove batterie antimissile, maschere anti gas dalla dubbia utilit\u00e0 e altri milioni di dollari da sprecare in varia maniera.<br \/>\nSe l\u2019intelligence <span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">americana<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> e quella israeliana pensava davvero che Saddam fosse una reale minaccia, allora questi servizi segreti non valgono molto. Se invece sapevano quello che ora i fatti dimostrano, allora c\u2019era molta malafede e inganno. Ma potrebbe anche darsi che, semplicemente, non sapessero. Che non avessero la pi\u00f9 pallida idea di quello che avrebbero trovato e quando hanno trovato i fatti cos\u00ec come sono, abbiano scelto di non credere ai fatti.<br \/>\nSaddam era un guscio vuoto. Un pallone gonfiato per fare paura; gli americani e gli israeliani si sono presi l\u2019incarico di riempire questo pallone di gas velenosi e di armi di distruzione di <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">massa<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">. E, d\u2019altra parte, Saddam non poteva dire di non avere nessun\u2019arma <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">del<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> genere, perch\u00e9 a quel punto il <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">Kuwait<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">, per non parlare dell\u2019Iran, se lo sarebbero mangiato vivo. E cos\u00ec avrebbe fatto il suo stesso popolo. Saddam non voleva che gli ispettori cercassero perch\u00e9 non voleva che si sapesse che non aveva niente. Si sedette al tavolo di poker con gli americani nella speranza che gli europei, che sapevano benissimo che non aveva niente, lo avrebbero salvato. Saddam pensava probabilmente di utilizzare la stessa politica di vaghezza che Israele ha tenuto per anni nei confronti del proprio arsenale nucleare, ma gli americani non hanno abboccato; hanno tirato fuori tutto quello che avevano nei magazzini fin dai tempi della guerra in Kuwait nel 1991 e si sono imbarcati in una guerra cinica per occupare l\u2019Iraq e i suoi pozzi di petrolio, minacciare Siria e Iran e tentare di liberarsi dalla dipendenza petrolifera dell\u2019Arabia Saudita, considerata ormai perduta per quanto riguarda l\u2019influenza americana ed entrata nel circuito del fondamentalismo islamico.<br \/>\nNon che Saddam non fosse pericoloso. Era pericoloso per la sua possibilit\u00e0 di incendiare il mondo arabo. Per molti versi, Saddam, corrotto e privo di ideali, era comunque diventato un eroe al pari del Nasser degli anni Cinquanta e Sessanta. Come ha detto il giordano palestinese Ibrahim: \u00abSaddamo era l\u2019unica persona che aveva detto no all\u2019America e Israele\u00bb.<br \/>\nMa Saddam \u2013 e questa \u00e8 un\u2019altra delle assurdit\u00e0 di questa guerra \u2013 \u00e8 stata la persona che ha facilitato i primi passi dell\u2019occupazione dell\u2019Iraq, perch\u00e9 aveva provveduto a fornire ogni famiglia di farina, zucchero, riso, t\u00e8 per sei mesi, a partire da gennaio. Non manca la benzina in <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">Iraq<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">, il ministero <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">del<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> petrolio non \u00e8 stato bombardato dagli americani e ha ricominciato a funzionare regolarmente dieci giorni dopo l\u2019occupazione. Saddam inoltre aveva costruito una splendida rete autostradale in tutto il paese, distribuito terra da coltivare e garantito convenienti mutui per la costruzione di case. Non mancava nulla in <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">Iraq<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> e un mese di bottino ha semplicemente arricchito gli esclusi: la maggioranza <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">del<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> saccheggio \u00e8 avvenuta in edifici governativi che saranno ricostruiti con denaro americano, europeo e delle Nazioni Unite.<br \/>\nStrana, la storia dell\u2019Iraq. In qualche modo, non molto differente dalla \u00abrivoluzione\u00bb di Pinochet contro Allende in Cile negli anni Settanta. A quell\u2019epoca la Cia diede una mano a uccidere un presidente nelle sue funzioni e install\u00f2 al suo posto un dittatore, in nome di interessi economici. Se in <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">Iraq<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> ho avuto qualche dubbio sui reali obiettivi dell\u2019esercito americano, questo si \u00e8 dissolto durante le settimane <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">del<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> mio viaggio.<br \/>\nPu\u00f2 darsi che sbagli. Di nuovo: questo \u00e8 ci\u00f2 che ho visto, \u00e8 ci\u00f2 che mi hanno raccontato e questo \u00e8 dunque quello che scrivo. Pu\u00f2 darsi che qualcosa di allarmante e incredibile si trover\u00e0 in questo paese enorme. Io non ho visto l\u2019intero paese. Ma ho viaggiato a lungo, ho parlato con molte persone e ho sempre tenuto gli occhi aperti. Non ho a disposizione fotografie aeree o rapporti di intelligence. Ma i risultati della guerra non possono essere nascosti.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\">\n<table class=\"no_float\" dir=\"ltr\">\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"center\">\n<figure id=\"attachment_15782\" aria-describedby=\"caption-attachment-15782\" style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/shezaf.net\/wp-content\/uploads\/1999\/11\/iraq-faluja_dam.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-15782\" src=\"https:\/\/shezaf.net\/wp-content\/uploads\/1999\/11\/iraq-faluja_dam.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"649\" srcset=\"https:\/\/shezaf.net\/wp-content\/uploads\/1999\/11\/iraq-faluja_dam.jpg 1000w, https:\/\/shezaf.net\/wp-content\/uploads\/1999\/11\/iraq-faluja_dam-300x195.jpg 300w, https:\/\/shezaf.net\/wp-content\/uploads\/1999\/11\/iraq-faluja_dam-600x389.jpg 600w, https:\/\/shezaf.net\/wp-content\/uploads\/1999\/11\/iraq-faluja_dam-768x498.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-15782\" class=\"wp-caption-text\">A pool of blood. Faluja<\/figcaption><\/figure>\n<p>faluja<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p dir=\"ltr\">Durante l\u2019avanzata, tutti parlavano di ci\u00f2 che sarebbe successo a <span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">Baghdad<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">. E invece (a parte alcune scaramucce) a <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">Baghdad<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> non c\u2019\u00e8 stata guerra. E, fuori <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">Baghdad<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">, non c\u2019erano giornalisti. Il Pentagono ha sciorinato una bella cortina di eufemismi e rassicurazioni su tutto quanto \u00e8 successo in quei giorni. \u00c8 possibile che l\u2019abbiano fatto perch\u00e9 gli americani sono andati in guerra senza realizzare bene quello che sarebbe successo dopo, perch\u00e9 dopo la guerra l\u2019impero americano tocca l\u2019India attraverso il <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">Pakistan<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">, la Cina attraverso l\u2019Afghanistan e la <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">Russia<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> attraverso le repubbliche asiatiche. L\u2019impero americano ha confini sempre pi\u00f9 lunghi e sensibili, al di l\u00e0 dei quali ci sono poteri nuovi che nascono e poteri vecchi molto sospettosi.<br \/>\nTornato in Israele, ho incontrato il noto pubblicista Ofer Shelah. Gli ho raccontato quello che avevo visto e quello che non avevo visto. Lui sta scrivendo un libro sull\u2019esercito israeliano e mi ha detto che, dalle conversazioni avute con diversi ufficiali, ha tratto l\u2019impressione che neanche loro abbiano ben capito che cosa \u00e8 successo in questa guerra. Per\u00f2 concordavano sul fatto che gli americani avevano condotto una guerra totalmente differente da quelle <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">del<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> passato. Non avevano cercato di distruggere l\u2019esercito irakeno, erano andati diritti alla testa della piovra, al sistema di controllo, pensando che se avessero tagliato la testa, il corpo avrebbe smesso di funzionare. Shelah mi ha detto che l\u2019esercito, come succede in tutti gli eserciti, era contrario a questo metodo. Loro avrebbero voluto una guerra classica, ma i politici \u2013 Cheeney e Rumsfeld \u2013 avevano imposto le loro idee al mondo dei militari. In altri tempi, il diniego turco di dare il passaggio alle truppe per completare l\u2019accerchiamento dal nord avrebbe fatto fermare la guerra per almeno sei mesi. Questa volta invece gli americani hanno potuto rinunciare al fronte nord, affermare che dal nord erano pronte a marciare sulla capitale importanti divisioni, annunciare subito dopo che queste erano fuori gioco e lanciare la guerra da Sud.<br \/>\nShelah mi ha anche detto che un\u2019analisi di questa \u00abnon guerra\u00bb da parte israeliana \u00e8 per\u00f2 problematica, per penuria di informazioni. Ma c\u2019\u00e8 qualcosa comunque di nuovo, pi\u00f9 importante dello stesso andamento delle operazioni militari. Per tutto il Ventesimo secolo i Paesi in guerra e i loro eserciti si sono astenuti dal \u00abcolpo secco\u00bb, ovvero l\u2019eliminazione <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">del<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> capo nemico, <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">del<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> suo governo, <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">del<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> suo staff, anche quando hanno avuto possibilit\u00e0 di farlo. C\u2019era una sorta di accordo minaccioso: \u00abSe lo fai a me, te lo restituisco\u00bb.<br \/>\nGli americani hanno cominciato a usare questo metodo \u2013 mirare alla testa <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">del<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> capo nemico \u2013 con Gheddafi a met\u00e0 degli anni Ottanta. Non era una guerra da manuale; piuttosto un concetto preso dalla legge della giungla: i leoni e gli altri predatori attaccano alla testa l\u2019avversario. Testa paralizzata, corpo paralizzato. Non c\u2019\u00e8 nessun altro attacco in nessuna altra parte <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">del<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> corpo che assicuri lo stesso risultato.<br \/>\nAll\u2019inizio della guerra credevo che gli americani la pensassero alla stessa maniera degli israeliani e che cercassero di uccidere Saddam come fa l\u2019esercito israeliano quando pratica il targeting: una tattica militare di assassinio personalizzato, non una strategia. Mi sbagliavo: non era tattica, era strategia e gli esperti mi dicono che tutto ci\u00f2 si trova scritto sui siti ufficiali americani, perch\u00e9 gli americani non nascondono niente. Questa era la cosa differente dalle altre guerre. Questo spiega la penuria di veicoli iracheni distrutti ai bordi delle strade. Gli americani non hanno vinto la guerra con l\u2019aviazione, l\u2019hanno vinta perch\u00e9 non l\u2019hanno condotta con le regole classiche dell\u2019Ottocento e del Novecento. Il nuovo millennio comincia con un concetto di guerra che consiste nell\u2019uccisione del Re, ma questa <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">volta<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> non c\u2019\u00e8 bisogno che il Re sia sul campo di battaglia. I missili Cruise e le bombe intelligenti lo possono trovare ovunque. Anche se sta in un rifugio cinquanta metri sotto terra.<br \/>\nC\u2019\u00e8 della morale in tutto ci\u00f2? Oppure \u00e8 pi\u00f9 morale uccidere ventimila persone per vincere? La guerra ha dimostrato che Saddam e gli arabi sono stati battuti in maniera umiliante. Il Medio Oriente che viveva nel sogno della \u00abmadre di tutte le battaglie\u00bb ha perso di fronte agli americani che hanno usato la tecnica della \u00abtrib\u00f9 degli Assassini\u00bb del Tredicesimo secolo: infiltrarsi nella tenda <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">del<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> capo, ucciderlo e vincere la guerra senza neanche fare la battaglia. Era questa, una <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">volta<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">, la strategia <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">del<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> debole di fronte al forte e al rispettato. Gli americani, essendo i pi\u00f9 forti di tutti, non hanno bisogno di essere particolarmente sensibili sui temi <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">del<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> rispetto e dell\u2019onore.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\">\n<table class=\"no_float\" dir=\"ltr\">\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"center\"><a href=\"https:\/\/shezaf.net\/wp-content\/uploads\/2003\/06\/Iraq-Suni-faluja-600x910-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-15737\" src=\"https:\/\/shezaf.net\/wp-content\/uploads\/2003\/06\/Iraq-Suni-faluja-600x910-1.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"910\" srcset=\"https:\/\/shezaf.net\/wp-content\/uploads\/2003\/06\/Iraq-Suni-faluja-600x910-1.jpg 600w, https:\/\/shezaf.net\/wp-content\/uploads\/2003\/06\/Iraq-Suni-faluja-600x910-1-300x455.jpg 300w, https:\/\/shezaf.net\/wp-content\/uploads\/2003\/06\/Iraq-Suni-faluja-600x910-1-198x300.jpg 198w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><br \/>\nSuni<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p dir=\"ltr\">Ma \u00e8 proprio vero? \u00c8 proprio vero che non devono pensare al rispetto e all\u2019onore? Dopo la facile <span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">vittoria<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> comincia ora quell\u2019incerto periodo <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">del<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> controllo <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">del<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> paese e <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">del<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> governo dell\u2019impero. Ci si chiede se gli Stati Uniti abbiano pensato di ci\u00f2 che \u00e8 diventato il loro impero, che corre dagli Usa attraverso l\u2019Europa, l\u2019Asia centrale, il Mediterraneo, con due sacche rappresentate da Siria e Iran, fino all\u2019India, alla Cina, alla Russia. Ci si chiede se gli Stati Uniti si rendano conto che i vecchi poteri non vogliono essere derisi.<br \/>\nMa quello che capisco \u00e8 che oggi gli <\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\">Usa<\/span><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"> hanno le tecnologie pi\u00f9 raffinate e mortali, quello di cui mi parlava il mio amico Mitch, molto preoccupato dall\u2019idea che quelle tecnologie possano finire in mani non americane. Ma fino a quando se le terranno strette, l\u2019America controller\u00e0 il mondo. Anche se nei paesi che amministrano, il caos mediorientale di guadagni, bagni di sangue e vendette dovesse continuare per un intero secolo.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span style=\"font-size: 7.5pt; font-family: Verdana; color: #444444;\"><a href=\"http:\/\/www.diario.it\/index.php?page=spe.letture.03.05\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">El Diario<\/a><br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tsur Shezaf ha passato cos\u00ec un mese nell\u2019Iraq liberato, nascondendo con cura la sua identit\u00e0 israeliana, e ficcando il naso ovunque poteva. 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